Conto dello Stato
Previsione → variazioni → rendiconto
Collegare Legge di bilancio, note di variazione e rendiconto per misurare lo scarto tra quanto programmato e quanto effettivamente realizzato.
I dati del MEF, spiegati
Quanto entra, quanto viene speso e che cosa rimane da finanziare? Partiamo dal conto complessivo dello Stato, poi apriamo ogni numero fino ai dati originali.
Un numero, due letture
I prezzi salgono nel tempo: un euro del 2003 comprava più cose di un euro di oggi. “Come pubblicato” mostra il dato del MEF, l’anno in cui è stato registrato. “Rivalutato a oggi” lo ricalcola con l’indice ISTAT dei prezzi al consumo, così anni lontani si confrontano a parità di potere d’acquisto.
In breve. La larghezza rappresenta gli importi. “Da finanziare” è la distanza tra entrate e spese: non è una tassa e non coincide automaticamente con nuovo debito. Con “Rivalutato a oggi” attivo, gli anni passati sono ricalcolati ai prezzi più recenti: la fonte MEF resta “come pubblicato”.
Scegli un percorso
I dati indicizzati indicano dove possiamo fare analisi solide e dove serve cautela. Ogni percorso porta alla famiglia di dati che lo sostiene.
Partiamo dalle domande più comuni e mostriamo insieme valori, variazioni e limiti della fonte.
Apri le analisi SpesaPrevisione, variazioni e pagamenti per missione, con l’andamento mensile.
Apri l’analisi InvestimentiCosti, tempi, gare e pagamenti collegati tramite CUP e CIG.
Apri l’analisi TerritoriIncassi e pagamenti SIOPE per confrontare enti e territori con la giusta grana.
Apri l’analisi SanitàCosti, patrimonio e voci LEA per ente e regione; non esiti clinici.
Apri l’analisi Lavoro pubblicoOccupazione, disoccupazione e ricambio della PA, dai dati Eurostat e MEF.
Apri l’analisi PensioniBeneficiari e coorti in avvicinamento all’età pensionabile, dai dati Eurostat.
Apri le pensioniApprofondimento
Catalogo ragionato
Ogni scheda conserva descrizione, tema, periodo, formato e collegamento alla risorsa ufficiale. Le categorie di contenuto sono una nostra lettura dichiarata dei metadati MEF.
— famiglie
Prova una parola più generale o rimuovi uno dei filtri.
Dentro i file
Le schede non si fermano ai titoli: descrivono grana, dimensioni, misure, chiavi e limiti osservati nei CSV rappresentativi.
Incroci possibili
Queste sono le prime connessioni analitiche rese possibili dalle chiavi e dalle serie presenti nel catalogo. Sono ipotesi di lavoro, non conclusioni.
Conto dello Stato
Collegare Legge di bilancio, note di variazione e rendiconto per misurare lo scarto tra quanto programmato e quanto effettivamente realizzato.
Anomalie
Confrontare missione, programma e classificazione economica tra anni omogenei per segnalare salti, persistenze e riclassificazioni.
Territori
Usare anagrafiche e codici territoriali come ponte tra bilanci locali, flussi di cassa, debito e avanzamento delle opere pubbliche.
Pubblico impiego
Leggere insieme organici, assunzioni e cessazioni per contratto, sesso e forma del rapporto di lavoro.
Nuovo argomento
Affiancare stanziamenti, pagamenti e stato delle opere per distinguere l’annuncio della spesa dalla sua esecuzione concreta.
Confini dell’analisi
BDAP resta la fonte primaria: un vincolo utile che impedisce di promettere risposte che i dati non contengono. Quando serve, alcune domande usano comunque una fonte esterna dichiarata — mai in silenzio. La matrice sarà raffinata man mano che verifichiamo campi e serie.
Entrate, spese, saldi, previsioni e rendiconti.
Serie storiche e confronti per classificazioni omogenee.
Segnali statistici da validare contro cambi di perimetro e classificazione.
Reddito, occupazione, disoccupazione e rischio di povertà da Eurostat (dati ISTAT), aggiornati al 2025; la definizione di rischio di povertà è cambiata nel 2021, interruzione segnalata in scheda. Non bilanci familiari dettagliati.
I dati mostrano rigidità e scenari, ma non decidono cosa sia necessario.
Buona copertura di occupazione, disoccupazione e pubblico impiego; non stipendi individuali né patrimonio privato.
Metodo e provenienza
Il catalogo è una fotografia riproducibile delle API CKAN pubblicate da BDAP. Titoli, descrizioni, date, tag e risorse arrivano dal MEF; le etichette “contenuto” e “copertura” sono inferenze del portale e restano distinguibili dai metadati originali. Due schede usano dati ISTAT ed Eurostat non presenti in BDAP: sempre citati a parte, mai mescolati in silenzio.